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Conto Termico Riforma del Condominio Scarico fumi a Parete Breve guida agli incentivi del 65%

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Scarico fumi a Parete




E’ stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 18-12-2012 la Legge 17 dicembre 2012, n. 221 "Ulteriori misure per la crescita del Paese", che accoglie un’importante richiesta di Assotermica relativa alla possibilità di scaricare a parete i fumi della combustione per caldaie a condensazione a basse emissioni. 
La norma di semplificazione, richiesta da Assotermica da diverso tempo, dovrebbe consentire di superare in modo razionale e rispettoso dell'ambiente la difficoltà burocratica ad installare apparecchi a gas a basso NOx, nello specifico a condensazione, negli edifici ove persistono problemi di ristrutturazione della canna fumaria e non solo. 
E’ ora possibile scaricare a parete con caldaie a condensazione (ad alta efficienza e bassi NOx) sia nei condomini che nelle unità abitative singole, senza più dover sottostare alle restrizioni delle casistiche precedentemente previste.
Viene così modificato l’Art. 5 Comma 9 del DPR 412/93 che restringeva in precedenza i casi alla sola sostituzione del generatore o alla ristrutturazione di un singolo impianto.
La semplice sostituzione con caldaia a condensazione di una caldaiaa camera aperta tipo B non ricadeva, infatti, nel primo caso, ma occorreva ristrutturare l’impianto termico per avere accesso alla deroga.
Ciò impediva, spesso, il passaggio ad un generatore a condensazione (specialmente nel caso di rottura e sostituzione, in emergenza, della caldaia).
Allo stesso modo il DPR 412/93 escludeva dalla possibilità di scarico a parete il caso del distacco del singolo impianto centralizzato e la ristrutturazione della totalità degli impianti autonomi in un condominio (per esempio, l’inadeguatezza della canna collettiva ramificata), costringendo, in questo caso, gli utenti, a trovare un accordo forzoso per la realizzazione di una nuova canna fumaria, non sempre utilizzando caldaie a condensazione.
Era anche impedito lo scarico a parete anche nel caso di trasformazione di impianto centralizzato in impianti autonomi.
Con la nuova legge decadono, quindi, le eccezioni che limitavano la deroga per lo scarico a parete, così come decade il riferimento alle normative locali e comunali più restrittive, contenute nella precedente versione del DPR 412/93.
La nuova deroga richiede ora, in aggiunta ai bassi NOx, anche l’altissima efficienza, cioè l’utilizzo di un generatore a 4 stelle a condensazione. Le caldaie solo LOW NOx non potranno, quindi, essere più utilizzate per gli scarichi a parete.
E' stato approvato con voto di fiducia alle Camere il decreto.